TEATRO PERNATE SANT'ANDREA: "UN'OPERA PREVIDENZIALE" DI 90 ANNI DI TRADIZIONE 

Così è stato definito il cinema parrocchiale da don Francesco Gallina, coadiutore di Pernate per anni, prima di essere nominato parroco di Dagnente.

 

Il Salone cinema lo volle la mente eletta del Prevosto don Vittorio Sacco coadiuvato da don Gallina. Il salone fu inaugurato ufficialmente nell’ottobre del 1931 da Mons. Castelli, Vescovo di Novara, alla presenza del Marchese Tornielli, podestà di Novara. Tutta la popolazione era presente. E da quel giorno incominciò la sua missione.

Il prevosto don Bozzola, successore del Prevosto Sacco, diceva: io penso con spavento cosa sarebbe Pernate se non avessimo il salone parrocchiale. Mons. Pietro Coffano, Prevosto di Pernate per quattro anni, afferma di Don Vittorio Sacco: “Suo merito speciale fu d’aver provveduto e d’aver dotato la parrocchia del grande salone teatro tanto necessario e utile nelle manifestazioni culturali, educative e ricreative per la formazione della gioventù”.

Il coadiutore don Francesco Gallina ebbe una parte molto importante nella preparazione e costruzione del cinema. Intelligente e dinamico, sensibile ai bisogni della popolazione, largo di vedute, fermo nel volere ed audace nell'eseguire, volle il cinema a tutti i costi, lo volle ampio e bello e, per realizzarlo, vi si impegnò a fondo. Coadiuvato da un manipolo di animosi. Sostenne la volontà del Prevosto preoccupato delle difficoltà finanziarie, si diede da fare per raccogliere fondi. All’inaugurazione del locale, ricevuto l’incarico del Prevosto, tenne la relazione ufficiale. Anche a lui la gratitudine dei Pernatesi.

 

(dal bollettino parrocchiale agosto 1948)

Uno dei benefattori che contribuì sostanzialmente alla costruzione del Cinema fu il sig. Enrico Plevna, il cui nome è stato scritto sopra l’ingresso, perché riteneva di avere un debito verso Pernate, infatti, essendo trovatello era stato messo a balia qui da noi, quando il ricco padre lo riconobbe e lo lasciò erede pensò bene di dare un aiuto per questa realizzazione.

gestione

La storia del gruppo che attualmente gestisce la sala non risale al tempo che fu (anno 1930 in cui i nostri vecchi realizzarono questa costruzione), in questi anni a gestire la sala si succedettero i signori Scandaluzzi, Niboldi e Bolzoni, poi dalla fine degli anni 70 inizio 80 il cinema rimase chiuso. Fu solo alla fine dell’estate 1985 quando il nostro Prevosto “Don Rinaldo Vanotti” ha espresso il desiderio di risolvere il problema di un salone che da diversi (troppi) anni era chiuso e versava in pessime condizioni.

Questa nuova gestione è iniziata con le persone che avevano lavorato per rendere il cinema di nuovo agibile.

Superati tutti gli intoppi burocratici si doveva decidere che uso farne di questo nostro rinnovato ambiente. Tra le tante idee prevalse quella di destinarlo a sala polivalente e cioè utilizzarlo per spettacoli musicali e teatrali; inoltre, in proprio e con la collaborazione del Gruppo CGS MIXER dal 1986 al 2000 sono stati organizzati dei cicli di cineforum.

 

Gli spettacoli si susseguirono a ritmi serrati, ma dopo gli entusiasmi iniziali la partecipazione del pubblico iniziò pian piano a scemare. A giugno del 1989, stilato il resoconto stagionale, non soddisfatti della risposta che il pubblico aveva dato alle nostre iniziative si è presa la decisione di destinare questo nostro locale a “sala cinematografica”.

 

Ad ottobre 1989 è iniziata ufficialmente la programmazione delle stagioni cinematografiche, con proiezioni nei giorni prefestivi e festivi. Dopo i primi tempi di difficoltà, di anno in anno la programmazione è sempre più migliorata fino ad arrivare ad avere film in prima visione con parecchi pienoni.

 

Purtroppo, nel 2008, pur cercando di sopravvivere all’avvento delle multisale, per noi quella di Bellinzago Novarese, la diminuzione drastica degli spettatori ci ha costretto a sospendere le proiezioni. Altra grossa problematica è sorta nel momento dell’avvento di nuove tecnologie, infatti se si fosse voluto continuare con le proiezioni si sarebbero dovuti sostituire i vecchi proiettori con nuova strumentazione per la proiezione in digitale con un costo esorbitante di circa 60.000,00 euro, che in quel periodo con i pochi affezionati spettatori che erano rimasti a frequentare la sala non eravamo in grado di sostenere le spese per i nuovi impianti tecnologici.

 

In questa occasione la Sala della Comunità è stata ritrasformata da sala cinematografica in salone teatrale. È iniziata così una nuova scommessa. Nel 2010 con 4 compagnie in cartellone è partita la prima rassegna teatrale fino ad arrivare ad oggi, undicesima edizione (unica nel nostro territorio) con la proposta in cartellone di 10 compagnie provenienti anche da fuori comune e regione. Il pubblico ci sta seguendo molto numeroso, tanto che si è arrivati ad avere nelle ultime tre stagioni 120 abbonati e per diversi spettacoli si sono dovute effettuare delle repliche per accontentare il numeroso pubblico che ne faceva richiesta.

L’attività svolta in questi 35 anni non è stata solo proiezioni cinematografiche o rappresentazioni teatrali, ma in cartellone sono stati programmati:

  •  cineforum

  • musical

  • Incontri/dibattiti/conferenze

  • progetti indetti dalla CEI a livello nazionale

  • proiezione di documentari con dibattito

  • serate musicali

ed ogni qualvolta si presentino richieste o necessità particolari.

ristrutturazioni

1° ristrutturazione per riaprire il cinema: 1985

 

Dal lavoro gratuito dei volontari

 

Rimozione vecchie finestre, ripulitura dell’intonaco di tutte le pareti interne del salone e dell’atrio, rivestimento nuovo con la moquette di tutte le pareti interne e dell’atrio, ritinteggiatura del soffitto e delle pareti del palco, dell’atrio e dei servizi, ignifugazione delle parti lignee e rivestimento ignifugo alle porte, rifacimento dei pavimenti perimetrali del salone e dell’atrio, messa in opera dell’impianto acustico, risistemazione del parquet del salone e del palcoscenico, messa in opera dei pannelli sulle porte e risistemazione delle poltrone, rifiniture varie.

 

Dal lavoro delle ditte e imprese

 

Nuovo controsoffitto del salone, lavori in muratura all’interno e all’estero del salone, nuovi servizi igienici, sistemazione centrale termica e dell’impianto di riscaldamento, nuove finestre e porte dell’entrata centrale, del palcoscenico e della galleria, aggiornamento dell’impianto idraulico antincendio, nuova scala esterna di sicurezza, lucidatura del parquet del salone, materiale di falegnameria, tendaggi di porte e sipario del palcoscenico, nuovo schermo cinematografico, nuovo impianto elettrico regolamentare, materiale per l’impianto acustico, acquisto estintori, accessori vari.

2° ristrutturazione: 1997/1998

Nel salone, la demolizione ed il rifacimento del pavimento, il lavaggio della moquette alle pareti e, naturalmente, la posa delle nuove e comode poltrone;

 

  • nel locale caldaia, la sostituzione del generatore d’aria calda;

  • nei servizi la creazione di un bagno per disabili con la relativa risistemazione di quelli esistenti;

  • nella cabina di proiezione, l’ampliamento;

  • nell’atrio, nuova pavimentazione dando una nuova veste all’atrio, la sostituzione della moquette alle pareti, la risistemazione di alcuni gradini che conducono alla galleria, e nel sottoscala è stato ricavato un ulteriore ripostiglio;

  • sono stati risistemati alcuni quadri elettrici; si è provveduto a tinteggiare tutte le parti murarie, le porte, le finestre e tutte le balconate di ferro. e, per adeguarci alle nuove tecnologie:

  • è stato completato l’audio inserendo il sistema DOLBY;

  • è stato installato un video-proiettore fisso a grande schermo

3° ristrutturazione: 2016

  • Sostituzione del tetto in eternit;

  • Imbiancatura;

  • Nuova insegna

4° ristrutturazione: 2019/2020

 

  • Rifacimento completo impianto di riscaldamento con un impianto di nuova generazione che prevede anche la sanificazione dell’aria nel locale;

  • Tettoia tra il cinema e la casa dell’ex-coadiutore con la realizzazione di un locale, al piano del cortile, per uso camerini/spogliatoio.

Oltre ai grossi lavori elencati (ristrutturazioni), tutti gli anni vengono fatti dei lavori di minore entità con nuove tecnologie ed abbellimenti apportando quei correttivi che ci permettono di essere sempre al passo coi tempi, per far sì che la “nostra sala” sia sempre in perfetta regola e sempre più accogliente.

 

Nel 2021 sono state ampliate le attività da programmare con il supporto di altre nuove tecnologie audio e video.

Le problematiche da gestire e risolvere sono sempre tante ma i volontari che gestiscono la sala, supportati dal parroco don Andrea e prima ancora da don Rinaldo per la riapertura, e da don Saverio per tutte le altre ristrutturazioni, sono sempre più convinti ed intenzionati a proseguire su questa strada intrapresa per far sì che la Sala della Comunità, vanto di Pernate, sia sempre ricordata come un’ “OPERA PROVVIDENZIALE” così come anche la definì Don Francesco Gallina novant’anni fa.